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Durante i mesi "di confinamento" per l'emergenza SARS-Cov-2, AgireOra ha ideato una nuova campagna informativa a manifesti che lanceremo in Alessandria nel mese di luglio. Questa iniziativa vuole aiutare "a fare il collegamento" tra gli animali che "mangeremmo di baci", quelli domestici, e quelli che "si mangiano e basta", gli animali d'allevamento. Se condividi l'iniziativa, aiutaci con un'offerta a sostenere le spese di affissione in città.

A partire dal 30 marzo, per 14 giorni, fino cioè al 12 aprile (Pasqua) pensavamo di effettuare in Alessandria una affissione contro la strage degli agnelli, perché più che mai è il momento per rivedere le proprie abitudini nel segno del rispetto di tutti gli animali che continuano a morire nei macelli. Il 20 marzo abbiamo però deciso di annullare l'iniziativa a causa del protrarsi indefinito dell'emergenza "Coronavirus" (SARS-CoV-2).

Dopo l'affissione di gennaio in difesa dei polli, ha preso il via il 5 marzo quella in difesa dei pulcini maschi delle galline ovaiole con 25 stendardi da 140x200 cm per 14 giorni e 120 manifesti da 70x100 cm distribuiti in tutta la città di Alessandria e nei sobborghi. L'iniziativa è stata quasi completamente finanziata da AgireOra Edizioni.

Alessandria, insieme a Trieste e Verona, hanno aderito alla campagna pubblicitaria a manifesti in difesa di polli e galline dal titolo "Non è un petto di pollo, ma una vita che vuole vivere". In Alessandria l'affissione è iniziata il 23 gennaio per 14 giorni con 35 stendardi bifacciali da 200x140 cm e 120 manifesti da 70x100 cm distribuiti in tutta la città e nei sobborghi. L'iniziativa è stata resa possibile grazie al contributo di AgireOra Edizioni e al sostegno di amici e simpatizzanti, di Alessandria e non, con cui abbiamo poi organizzato un incontro vicino a uno dei manifesti.

Dopo la campagna in difesa dei pesci, esposta in Alessandria da metà luglio e durata fino a fine agosto 2019, vogliamo ora concentrarci sul triste destino dei polli. Polli e galline sono, dopo i pesci, gli animali più uccisi al mondo, per la produzione di carne e uova. La nuova campagna a manifesti intitolata "Non è un petto di pollo. È una vita che vuole vivere", che partirà in Alessandria dal 23 gennaio, intende invitare le persone a non mangiare questi animali, salvando loro la vita.

Protocollata stamattina 19 dicembre in Comune una lettera di diffida rivolta al Sindaco di Alessandria, Gianfranco Cuttica di Revisgliasco, qualora vengano autorizzati spettacoli pirotecnici in occasione del Capodanno alessandrino, in violazione al Regolamento per la tutela e il benessere degli animali all'Articolo 9 Comma 27.

Sabato 7 dicembre, presso l'Auditorium "San Guido" di Acqui Terme, si è svolta una serata informativa sulle cause alla base della deforestazione amazzonica e sulle sue conseguenze, non solo per la perdita della biodiversità, per gli effetti negativi sul clima, ecc., ma anche dal punto di vista sociale che interessa le popolazioni indigene minacciate dalla deforestazione, e da quello animalista, per lo sfruttamento degli animali per la carne, il latte e la pelle.