Sabato 7 dicembre, presso l'Auditorium "San Guido" di Acqui Terme, si è svolta una serata informativa sulle cause alla base della deforestazione amazzonica e sulle sue conseguenze, non solo per la perdita della biodiversità, per gli effetti negativi sul clima, ecc., ma anche dal punto di vista sociale che interessa le popolazioni indigene minacciate dalla deforestazione, e da quello animalista, per lo sfruttamento degli animali per la carne, il latte e la pelle.

La serata prevedeva la proiezione di due documentari, "ALMA" di Patrick Rouxel del 2010 e "DEFORESTAZIONE MADE IN ITALY" di Francesco De Augustinis del 2019. Prima e dopo abbiamo pertanto aggiunto, a completamento di un discorso prettamente ambientalista, un video-denuncia sulla violazione dei diritti umani delle popolazioni indigene dell'Amazzonia per via della avanzata di pascoli e di terreni agricoli in molte aree protette indigene (video pubblicato lo scorso 2 dicembre dal Corriere TV) e un breve estratto del film "DOMINION" di Chris Delforce (2018) che denuncia la violenza sugli animali di ogni specie.


ALMA
"Anima", è l'anima ferita dell'Amazzonia, in questo film di Patrick Rouxel, che si affida alle sole immagini, stupende e sbalorditive. Prima della foresta con i suoi equilibri delicatissimi, e poi della devastazione con l'arrivo delle motoseghe, delle ruspe, degli incendi. Le radure ottenute con la deforestazione servono per metterci mandrie di bovini per produrre latte, carne e pelle, anche loro sono vittime del consumismo al pari degli animali selvatici che periscono negli incendi. Dai loro occhi pacifici, lo stupore di fronte al loro destino, che sia il rodeo o il macello. Il film mostra i lavoratori delle falegnamerie, delle concerie, dei macelli, non esprime giudizi, fanno parte dello stesso ingranaggio del mercato globale. Dopo le mandrie arrivano i trattori e le mietitrebbie che arano a soia i precedenti pascoli in un'unica monocoltura su territori sconfinati di foresta disboscata, per diventare mangime per altri animali, quelli allevati in Europa sempre per produrre carne e latte.

Allevamento di bovini in Amazzonia - ALMA

DEFORESTAZIONE MADE IN ITALY
Cosa c’entra l’Italia con la distruzione delle foreste tropicali e in particolare del Sud America e l'impatto ambientale che ne deriva? Due anni di viaggi e indagini racchiusi in questo film di Francesco De Augustinis per raccontare il solido legame tra la cosiddetta "Italia delle eccellenze" con la deforestazione tropicale, in particolare in Sud America. Importante per conoscere e capire cosa non va del nostro modo di produrre e consumare, e da qui iniziare a progettare un futuro che si basi su presupposti diversi.

Terminal marittimo di imbarco delle merci verso l'Europa - DEFORESTAZIONE MADE IN ITALY


Tra i due film abbiamo fornito dei dati e aggiunte nostre considerazioni, rimarcando alla fine che il problema, aldilà dei problemi sociali e ambientali, della perdita della biodiversità, dei cambiamenti climatici, dell'inquinamento degli allevamenti e perfino della puzza che questi producono, c'è anche la questione fondamentale se sia giusto possedere e sfruttare la vita degli animali per i nostri fini, qualunque essi siano (carne, latte, pelle, ecc.). La buona notizia è che possiamo farne a meno e spetta a noi fare scelte consapevoli in prima persona, senza aspettare che siano i governi a fare la loro parte.

Una serata a tutto tondo, alla vigilia del 10 dicembre, poiché insieme Giornata mondiale dei diritti umani (nell'anniversario della proclamazione da parte dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite della Dichiarazione universale dei diritti umani, il 10 dicembre 1948) e per i diritti animali (istituita proprio per estendere i diritti inalienabili alla vita e alla libertà a tutti gli animali che popolano il pianeta, anche se appartengono a una specie diversa dalla nostra, il 10 dicembre 1998 dall'associazione animalista inglese Uncaged Campaigns).

Hanno partecipato circa trenta persone, ma il pubblico verso la fine si è dimezzato. Iniziando alle 21, abbiamo terminato a mezzanotte, per un argomento comunque complesso che richiederebbe ancora più tempo. Abbiamo venduto due copie del libro "Mangiare la Terra - Etica ambientale e scelte alimentari" di Lisa Kemmerer nel catalogo di AgireOra Edizioni, grazie anche a un'intervista all'autrice contenuta nel secondo film.


L'Europa (eccetto l'Italia...) sta discutendo finalmente su come fare a "importare meno deforestazione". Ma sono discussioni che lasciano il tempo che trovano se non cambiano i consumi delle persone, e questo non può avvenire se non viene fatta sensibilizzazione al grande pubblico. Bisogna ridurre drasticamente il consumo di carne, tendere a zero, ma di questo nessuno parla. Allora che serve dire di importare meno carne, soia o altri prodotti della deforestazione se la tipologia di consumi rimane invariata? E per quanto riguarda gli animali, finire al macello in Brasile o in Europa, non sposta il problema di un millimetro.