La Regione Piemonte ha dato il via anche quest'anno alla mattanza delle specie selvatiche. Sono circa 20000 gli ungulati (caprioli, cervi, daini, camosci, mufloni, cinghiali) che saranno uccisi nella prossima stagione di caccia.

I piani di abbattimento sono il risultato di elaborazioni statistiche sulla cui validità scientifica è senz'altro lecito dubitare, sia perché i dati elaborati sono forniti da soggetti interessati, sia perché eseguite da enti vicini al mondo venatorio. L'indotto della caccia, quel variegato e poco controllato mondo che va dalle riserve a certi agriturismi camuffati per giungere fino al circuito dei ristoranti e delle sagre di paese, è evidentemente troppo forte e ben rappresentato da poter essere messo in discussione.

Le associazioni che promossero i sit-in dello scorso anno proposero soluzioni alternative all'abbattimento degli animali, ma il fatto stesso che quest'anno tutto si ripeta tale e quale, significa che non è stato fatto nulla nel senso da noi auspicato.

Per rispondere a questi nuovi massacri commissionati dalla Regione Piemonte, organizziamo per sabato 25 agosto, dalle 9,00 alle 12,30 un presidio a Ovada (AL), in via Piave 4, davanti a un Centro di controllo dell'ATC AL4, vale a dire un posto in cui i cacciatori portano gli animali appena ammazzati per un esame veterinario.

Invitiamo tutte le persone che sono stanche di questa prepotenza di cacciatori e governanti locali contro gli animali, a partecipare con noi al presidio a Ovada sabato 25 agosto mattina.