Abbiamo iniziato l'anno nuovo in Alessandria con un banchetto informativo contro le pellicce e gli inserti in pelo vero, con uno schermo a lato alimentato da un generatore che mostrava alcuni video molto crudi su come gli animali sono allevati e uccisi per prendere loro la pelliccia. Il banchetto si è svolto ieri in una freddissima Piazzetta della Lega attirando non poco la curiosità e lo sdegno dei passanti ma anche qualche lamentela.

Fissati davanti al banchetto anche alcuni pannelli descrittivi, ma ciò che ha attirato di più l'attenzione erano i filmati provenienti da investigazioni all'interno di allevamenti cinesi, dove procioni e cani vengono tramortiti e letteralmente scuoiati ancora vivi e coscienti, tra urla e guaiti. Un video molto duro da vedere, che ha suscitato sdegno in molti attirati dai guaiti strazianti degli animali.



Un carabiniere in borghese si è lamentato per la crudezza delle immagini in una piazza pubblica dove c'erano anche dei bambini che potevano assistere a quelle scene di orrore. Anche per noi non è stato facile mostrare quelle scene ma riteniamo che sia utile farlo per accrescere la consapevolezza assopita della maggior parte della gente sul trattamento degli animali che ancora indossa indumenti fatti in pelliccia o con inserti in pelo vero.

Qualcuno ha detto che non comprerà mai più abiti in pelliccia o sue parti. Un ragazzo dopo aver visto il video ci ha detto che ne aveva sentito parlare in televisione dell'investigazione in Cina ma non avevano mostrato le immagini, ed essendo un amante degli animali, ha sfilato il bordo in pelo vero del suo cappuccio e ce lo ha lasciato dicendo di non volerne più sapere.

Allevamenti di animali da pelliccia ce ne sono in tutto il mondo, Italia compresa (soprattutto di visoni), e i metodi di uccisione di questi animali sono ovunque tra i più barbari.