Proseguono gli appuntamenti dedicati all'antivivisezionismo organizzati da AgireOra in collaborazione con la Lega abolizione caccia e con il patrocinio della Città di Alessandria.

Dopo la conferenza-dibattito dello scorso giovedì, insieme al dott. Stefano Cagno, dirigente medico ospedaliero, e la dott.ssa Susanna Penco, ricercatrice presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia di Genova, sulle motivazioni scientifiche dell'opposizione alla sperimentazione animale, e che ha visto la partecipazione di un numeroso pubblico, giovedì prossimo, il 3 dicembre, è la volta del secondo dei quattro appuntamenti previsti, con la proiezione del docu-film "PROJECT NIM" alle ore 21 presso il Museo Etnografico "C'era una volta" di Alessandria, in piazza della Gambarina, ingresso libero.

Lo straordinario documentario del regista premio Oscar James Marsh è la storia di un esperimento americano che fece epoca negli anni '70. L'esperimento, voluto da un docente di psicologia della Columbia University, consisteva nel crescere un cucciolo di scimpanzé come un bambino, in una famiglia umana, per insegnargli a parlare con il linguaggio dei segni.

La storia dello scimpanzé Nim ci interroga sulle nostre responsabilità, in qualità di esseri umani e solleva questioni etiche cruciali sulle quali siamo chiamati a rispondere: con quale diritto priviamo gli animali della libertà, li utilizziamo per il nostro divertimento o per un presunto vantaggio per gli uomini? Il film mostra come la "leggerezza" di un'utopica ricerca sia stata fatta pagare a un essere che diventa cavia di un esperimento che finisce con il procurargli altrettanto dolore (anche se non fisico) di quelli messi in atto per testare i farmaci e che con il suo sguardo e le improvvise rabbie comunica con le nostre coscienze molto più che con un improbabile linguaggio dei segni.