Si è concluso con successo la due giorni del primo Veg Festival di Alessandria, sabato 10 e domenica 11 ottobre, presso i Giardini Pubblici compresi tra Corso Crimea e Viale della Repubblica, con importanti numeri tra presenze espositive e di pubblico sia cittadino che forestiero, soprattutto la domenica, complici anche le belle giornate di sole e un clima mite.

Un Veg Festival per far conoscere il mondo vegan iniziando dal cibo: molti e diversificati i food truck con una offerta davvero ampia e completa tra salato e dolce. Stand con "formaggi", vini e birre vegan. Non sono mancate dimostrazioni di cucina vegan dal vivo con show cooking e laboratori gastronomici sia di preparazioni salate sia sulla pasticceria etica.

Un altro modo per avvicinarsi al mondo vegan è visitando i santuari degli animali liberati, luoghi dove gli animali salvati possono vivere in modo naturale senza essere più sfruttati. Una presenza rilevante al Veg Festival erano proprio gli stand dei santuari degli animali liberati, per farsi conoscere. Ce ne sono molti anche in Provincia di Alessandria.

Un altro tema evidenziato dal Veg Festival è stato quello del benessere, della salute e della sostenibilità, con talk dedicati nella Sala del Broletto di Palazzo Vetus e molti stand con prodotti salutistici (alimenti bio e superfood confezionati: alimenti integrali, semi oleosi, sostituti proteici a base vegetale di alta qualità), cosmesi naturale e prodotti olistici (linee per la cura del corpo, saponi artigianali e creme per la pelle rigeneranti, tutti rigorosamente biologici, cruelty-free e privi di derivati animali), rimedi fitoterapici ed erboristici.


Lo stand di AgireOra Edizioni sul "Perché vegan"

Per i promotori dell'Alessandria Veg Festival il successo di questa edizione è nei numeri: 76 operatori tra produttori, street food, artigiani e associazioni e la partecipazione di un pubblico numeroso e variegato (evento all'aperto e a ingresso libero). Visto l'ottimo riscontro, l'intenzione è di rendere l'Alessandria Veg Festival un appuntamento fisso della Città.

Qualche spunto per la prossima edizione:
Qualora il numero degli espositori rimanesse invariato per la prossima edizione, suggeriamo di concentrarli in un'unica area per evitare dispersioni e valorizzare gli stand che quest'anno sono risultati più isolati. A questo scopo, l'introduzione di un percorso guidato potrebbe rivelarsi strategica per orientare il pubblico e garantire la massima visibilità a tutti i partecipanti.
L'alessandrino ignaro che ha attraversato i Giardini lasciandosi incuriosire dallo street food potrebbe erroneamente associare la filosofia vegan a una semplice preferenza alimentare. Al contrario, tale scelta abbraccia una visione etica molto più ampia. Per questa ragione, suggeriamo di potenziare la sezione culturale del festival introducendo approfondimenti dedicati all'antispecismo, all'impatto ambientale degli allevamenti intensivi e alla filosofia cruelty-free. Un'ottima soluzione integrativa potrebbe essere l'organizzazione di proiezioni serali di docufilm a tema, da ospitare nei cinema locali o all'aperto nei Giardini stessi.
Aspetti logistici: i punti street food fornivano il loro cibo in contenitori e piatti in materiale compostabile, ma non erano ben segnalati i cassonetti per la loro raccolta, così tutto finiva mischiato insieme a rifiuti non biodegradabili nei cestini stradali disponibili. vanificando in parte lo sforzo ecologico. Per le prossime edizioni, è fondamentale predisporre isole ecologiche dedicate e ben segnalate. Diversi visitatori hanno lamentato la scarsità di sedute per consumare i pasti in comodità. Suggeriamo di aumentare il numero di tavoli e panche nell'area food. Prevedere anche qualche fontanella d'acqua pubblica in più nei Giardini.

L'Alessandria Veg Festival è stato realizzato da Confesercenti, Procom e Vegorà Events, grazie al contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e Comune di Alessandria. Ha ricevuto inoltre il patrocinio di Regione Piemonte, Consiglio Regionale del Piemonte, Camera di Commercio Alessandria-Asti, ATL Alexala - Terre del Sud Piemonte, SolidAL per la Ricerca e Fondazione SLALA.

È la prima volta per una città che un festival vegan sia stato promosso e realizzato non "dal basso", come di solito avviene, cioè dalle realtà (attivisti, gruppi, associazioni locali) che da anni si occupano di diffondere una cultura vegan, ma "dall'alto". Visto il successo ottenuto in termini commerciali e di pubblico, questo può essere un ottimo incentivo perché altre città imitino Alessandria.