Anche quest'anno eravamo presenti ad Alessandria per accogliere i motociclisti dell'81° Motoraduno Internazionale "Madonnina dei Centauri" e sensibilizzarli sulla vergogna europea della corrida. Poiché alla manifestazione partecipano motociclisti provenienti da tutta Europa, l'obiettivo dell'iniziativa era ricordare che nel nostro continente esistono ancora Paesi dove si pratica la tauromachia e invitarli a non finanziare, con il proprio denaro, questi spettacoli di sadismo e tortura.
Ci siamo posizionati all'inizio di Corso Cento Cannoni, all'angolo con Piazza Garibaldi. I motociclisti, provenendo dal corso, si fermavano di fianco a noi prima di partire, a scaglioni, per il tradizionale giro della piazza, dove venivano salutati dalle autorità cittadine. La nostra presenza è stata discreta, statica e silenziosa, occupando un breve tratto di marciapiede. Nel corso dell'iniziativa si sono unite spontaneamente a noi anche alcune persone del pubblico che, condividendone il significato, hanno scelto di reggere insieme i nostri cartelli.

L'appello multilingua ai turisti-motociclisti a non finanziare le corride
Durante la parata molti motociclisti hanno accolto con favore il messaggio, manifestando il proprio apprezzamento con gesti di consenso e fotografando i cartelli. Non abbiamo registrato alcuna reazione ostile, neppure da parte di motociclisti provenienti da Spagna, Portogallo e dal sud della Francia, Paesi e territori in cui la corrida è ancora praticata.

L'interminabile corteo che ha sfilato davanti i cartelli e lo striscione
A conclusione della manifestazione, il motociclista Denis, da sempre vicino alla nostra causa, ha compiuto l'ultimo giro della piazza portando come passeggera un'amica che esponeva il cartello "Stop Corrida", regalando un'immagine simbolica che ha attirato l'attenzione e la simpatia di molti presenti.
